ATELLA

Palazzo Badiale e il Comune di Atella costituiscono un punto geografico strategico, perfetto per soggiorni brevi o per vacanze all’insegna dell’esplorazione e degli spostamenti sul territorio lucano.

Per meglio apprezzare il contesto del vostro soggiorno val la pena qualche velocissima nota storica, respirando il profumo di epoche e personaggi illustri che qui hanno plasmato caratteri, paesaggi e tradizioni.

Storia, cultura, natura a un passo da te

“Fondata nel 300 d.c. è però a Giovanni d’Angiò che nel XV sec, riorganizzando l’assetto economico-sociale ed esentando chi ci abitava per dieci anni di tasse, che Atella deve il suo primo e più importante sviluppo demografico diventando la più popolosa di tutta la zona. La città fu dotata di mura e di un castello con accesso da due porte di cui oggi è rimasta quella di San Michele.
Nel periodo dell’Unità d’Italia Atella partecipò attivamente al Brigantaggio, con moltissimi esponenti capeggiati dal Generalissimo Carmine Crocco i quali tennero testa per circa dieci anni all’invasione torinese. Il re delle Due Sicilie Ferdinando II venne in visita ad Atella per ammirare l’affresco presente nella Chiesa di Santa Lucia e addirittura ne volle una copia”

Dal Paleolitico al Quattrocento

Dal mirabile e “miracoloso” affresco quattrocentesco della Madonna Riparatrice (che secondo la credenza locale protesse Atella dal terremoto del Vulture del 1851) ospitato nella Chiesa di S.Lucia, al Duomo di S.Maria ad Nives risalente al XIV sec che si affaccia sulla piazza centrale del municipio; e ancora passando per la maestosità della Torre Angioina risalente al XIV sec, lo “mastio” di foggia simile a quella del Castello Angioino di Napoli fino a godere del passeggio per le vecchie vie cittadine, Atella è un luogo accogliente e stimolante per passare un weekend tra il comfort e l’originalità di Palazzo Badiale e gli echi della antica storia locale.

Ma c’è anche una Atella archeologica che esibisce ritrovamenti ancora più antichi, come il Sarcofago di Atella (oggi conservato al Museo Archelogico di Melfi), una grandiosa opera in marmo di produzione attica risalente al II sec dopo Cristo e ritraente la vita dell’eroe Achille; infine il sito Paleolitico presso il quale ancora oggi lavorano alternandosi studenti e specialisti italiani, americani, tedeschi, francesi, portoghesi e che attraverso le scoperte catalogate ed esposte ci raccontano la spiritualità e le abitudini degli ominidi che tra i 700.000 e i 32.000 anni fa sono passati per queste terre.

IL PARCO NATURALE REGIONALE DEL VULTURE

In cammino tra laghi, borghi e monumenti

Ricca di rilevanze naturalistiche, la Valle di Vitalba è dominata dal maestoso Monte Vulture un antico complesso vulcanico che oggi propone agli amanti della natura gli scenari mozzafiato dei 2 laghi di Monticchio, formatisi grazie all’attività eruttiva risalente a più di 800.000 anni fa. Ed è proprio il poeta venosino ORAZIO che ricorda nell’ode a Calliope, di quando fanciullo vagava nei “sacri” boschi del “Vulture in Apulo”. 

Atella è al centro di una raggera di itinerari naturalistici che vi consentiranno di passeggiare tra corsi d’acqua, boschi e antichi borghi immergendovi nei paesaggi locali, osservare la flora e la fauna boschiva autoctona tra cui spiccano la poiana, il nibbio reale e la lepre. Ma durante il cammino non mancheranno gli incontri con rilevanze monumentali religiose, come ad esempio nei pressi di Laghi di Monticchio l’Abbazia Benedettina Di S. Ippolito risalente ai secc. XI-XII o l’Abbazia Di S. Michele consacrata ai benedettini nel 1059.

Il viaggio attraverso gli antichi cammini oggi svela un racconto tanto concreto quanto fruibile che unisce tradizioni popolari, antichi mestieri accedendo anche alle gustose quanto originalissime produzioni gastronomiche locali.

"L'impresa ha beneficiato di un contributo della Regione Basilicata di importo pari ad euro 14.265,17 per l'acquisto di n. 1 veicolo elettrico da destinare alla propria attività economica."
PRENOTA